Devo assolutamente sostituire i filtri attualmente installati all'interno delle unità di condizionamento?

Al fine di garantire l'efficienza di filtrazione propria dei filtri installati, si consiglia di procedere con l'ordinaria cadenza di manutenzione.

Così facendo, le proprietà filtranti dei dispositivi rimarranno costanti nel tempo.

Qualora necessario, è comunque possibile procedere con l'installazione di filtri ad alta efficienza, come i filtri elettronici disponibili per la gamma Rooftop e Zephir, i quali garantiscono altissime efficienze di filtrazione (ePM1 90% - ISO EN 16890) con bassissime perdite di carico.

Per ulteriori informazioni e supporto invitiamo a contattare i referenti commerciali Clivet link https://www.clivet.com/vendita-clivet.

In questo periodo di emergenza, modificare i set point di temperatura ed umidità in ambiente può aiutare a combattere il virus SARS-CoV-2?

L'attuale virus è molto resistente ai cambiamenti di condizioni ambientali e risulta indebolirsi solo a temperature maggiori di 30°C ed umidità relativa maggiore dell'80%.

Purtroppo questi parametri non sono accettabili all'interno degli edifici e potrebbero anzi essere pericolosi per la salute umana.

Si consiglia dunque di mantenere inalterati i parametri ambiente continuando a garantire la corretta e normale manutenzione degli impianti.

Come devono essere gestiti gli impianti dedicati al rinnovo dell'aria?

Come indicato da numerose direttive, per abbassare la concentrazione di batteri e virus in ambiente è consigliato aumentare quanto possibile la portata d'aria di rinnovo.

Inoltre, si suggerisce di tenere attivi gli impianti a partire da 2 ore prima dell'inizio dell'occupazione degli edifici e per altre 2 ore dopo la fine dell'occupazione.

Per le rimanenti ore, si consiglia di mantenere comunque attivi gli impianti per il rinnovo dell'aria ad una velocità inferiore a quella nominale.

Gli impianti di estrazione dell'aria in corrispondenza dei servizi igienici vanno mantenuti sempre attivi.

I filtri elettronici sono efficienti per evitare la diffusione dei batteri?

I filtri elettronici, catturano particelle da 0,01 µm a 100 µm con una un'efficienza variabile con la velocità dell'aria che li attraversa.

Con una velocità media di 2,5 m/s sono classificabili secondo la UNI EN 16890 PM1 90% (efficienza superiore al 90% sulle particelle con dimensione inferiore a 1 micron) o PM2,5 95% (efficienza superiore al 95% sulle particelle con dimensione inferiore a 2,5 micron).

Il filtro elettronico ha inoltre un elevato potere microbicida dovuto alla sua elevata efficienza sulle particelle sub-microbiche. Ciò è dovuto alla distruzione della membrana esterna del batterio/virus provocata dallo shock termo-elettrico generato nel momento in cui le particelle ionizzate entrano in contatto con la lama di massa nella sezione di captazione.

E’ stata misurata la concentrazione di alcuni batteri comuni presenti nell'aria ambiente prima e dopo il filtro elettronico e l'efficienza, certificata dall' istituto ILH di Berlino: l'efficienza è tra il 98 e il 99%.

E' doveroso peraltro segnalare che la riduzione del rischio di infezione da virus, come il COVID-19, all'interno di un ambiente confinato dotato di un impianto di climatizzazione lo si ottiene, oltre che con un efficiente sistema di filtrazione dell'aria, con un contemporaneo elevato tasso di rinnovo dell'aria e il rigoroso rispetto delle norme emanate dai Governi: distanziamento, igiene delle mani e delle superfici e uso delle mascherine.