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FIERA DI RIMINI

POMPE DI CALORE CLIVET PER LA FIERA DI RIMINI

 

 

La Fiera di Rimini cresce
Rimini Fiera, ha avviato, ormai da oltre di un anno, un piano di ampliamento del quartiere fieristico che porterà grandi miglioramenti a beneficio delle numerose manifestazioni ospitate.

Otto nuovi padiglioni sono stati realizzati coprendo gli attuali cortili di collegamento tra i padiglioni esistenti A1, A3, B1, B3, C1, C3, D1, D3 e ai quali è possibile accedere direttamente dalla strada perimetrale del quartiere fieristico. Ulteriori 4 saranno realizzati a completamento dei lavori.

L'ampliamento, dall'investimento totale di 19 milioni di euro, porterà ad un aumento complessivo della superficie utile di 9.984 mq, portandola così a 181.407 mq, di cui 129.000 mq di aree espositive, 16.000 mq in più rispetto agli attuali 113.000 mq.

L'intervento interessa i dodici padiglioni sotto un triplice aspetto: strutturale, logistico e tecnologico. Obiettivo del piano di rinnovo è infatti anche quello di rendere maggiormente funzionali gli spazi commerciali e i relativi percorsi interni. Inoltre gli impianti di climatizzazione esistenti sono stati implementati per mezzo di quattro nuove pompe di calore, con lo scopo di rispondere alle nuove esigenze e di massimizzarne l'efficacia. 

Varie le società coinvolte a diverso titolo in questa interessante installazione, tra cui IN.TE.SO Ingegneria, per la progettazione impiantistica, STUDIO TI, per la progettazione impianti meccanici e F.lli Franchini Spa, che ha eseguito il progetto costruttivo e l'installazione impiantistica.

 

Ampliamento del quartiere fieristico e adeguamento impiantistico all'avanguardia.
A fronte della nuova configurazione architettonica, che prevede un notevole implemento della superficie dedicata alle manifestazioni fieristiche, è nata l'esigenza di un importante adeguamento impiantistico che si è risolto con un potenziamento della centrale frigorifera, soprattutto per poter raffrescare anche i volumi aggiunti rispetto alla struttura preesistente. Il layout impiantistico con cui è nata la struttura fieristica prevedeva 2 grosse centrali frigorifere condensate ad acqua di torre da 6.000 kW frigoriferi ciascuna associate a sistemi di accumulo del ghiaccio per 600 mc cada uno per uno stoccaggio complessivo di circa di 70.000 kWh al giorno, e 4 caldaie da 3.000 kw termici ciascuna, che provvedevano al riscaldamento di tutti i padiglioni. Per potenziare queste centrali, in particolare per far fronte anche al contributo di energia da fonti rinnovabili, si è optato per l'installazione di 4 pompe di calore reversibili Clivet sulla copertura dell'edificio del corpo centrale. Ogni pompa di calore ha una potenzialità frigorifera di 1.127 kilowatt frigoriferi e potenzialità termica di 1387 kilowatt termici. E' stato quindi aggiunto l'equivalente di un'ulteriore centrale frigorifera proprio per far fronte alle nuove necessità sorte con l'ampliamento della struttura.
 

Una scelta strategica in termini di efficientamento dei costi dell'impianto.
Le pompe di calore integrano il fabbisogno totale della struttura, le nuove quattro unità della serie SPINchiller3 di Clivet in regime di funzionamento estivo avranno la priorità rispetto ai gruppi frigoriferi già precedentemente installati e saranno le uniche macchine in funzione per coprire il fabbisogno ai carichi parziali dell'intero quartiere fieristico. Nella fase di "picco" del funzionamento invernale, invece, le quattro pompe di calore saranno utilizzate per innalzare l'acqua fino ai 45 gradi e poi entreranno in funzione le caldaie esistenti. Questo perché tutto l'impianto è calcolato con temperature del fluido di 60/65 gradi, per cui la temperatura di mandata delle caldaie, ad eccezione della mezza stagione, e delle fasi dell'anno dove non è richiesto un carico elevato, non è sufficiente a garantire il corretto scambio termico sui terminali. 

Per quanto riguarda la regolazione le unità SPINchiller3 sono progettate per essere collegate in parallelo in logica modulare, garantendo maggiore flessibilità, amplificata dalla capacità di seguire il carico da parte della regolazione, maggiore adattabilità, poiché un'eventuale avaria di una delle unità, non interrompe l'erogazione di capacità all'impianto da parte delle altre unità, e da maggiore effi¬cienza, poiché in questo modo l'energia viene prodotta dove e quando serve in base alle necessità.

Il controllo a microprocessore in abbinamento a ECOSHARE consente di coordinare fino a quattro unità in rete locale. I controlli delle quattro nuove pompe di calore sono integrate col sistema di supervisione, controllo e regolazione già esistente, attraverso bus di campo e protocollo di comunicazione standard del tipo Modbus-RTU.

Ad oggi è stata terminata la prima fase dei lavori riguardante i padiglioni C2, C4, D2 e B2, dove si sono svolte già due manifestazioni, Sigep e AB Tech, che per prime hanno potuto godere dei cambiamenti dell'impianto fieristico. Fra pochi mesi terminerà anche la seconda fase di ampliamento, ed entro la fine dell'anno termineranno i lavori, la cui chiusura è infatti prevista a dicembre 2017.
 

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